(Sanniopress) – L‘iniziativa spontanea in ricordo del giudice Falcone e di Melissa, che si è svolta questa sera lungo il corso Garibaldi di Benevento, offre numerosi spunti di riflessione. Proverò a svilupparne qualcuno.
Il primo riguarda le nuove generazioni. In genere, pensiamo che siano tropo distanti dalla realtà che li circonda. Presi dalle mode e “drogati” di tecnologia, danno l’impressione di vivere un’altra dimensione. Eppure, dietro quest’apparente disinteresse pulsano passioni. Me ne sono reso conto nel corso delle iniziative in difesa della legalità che da circa due anni organizzo nelle scuole sannite e nel confronto costante con Simone Aversano (che ha offerto un contributo importante nella crescita del blog Sanniopress). Stasera l’ulteriore conferma: lasciamo il futuro in buone mani.
Poi c’è la questione della Rete e del popolo di Facebook. Non è casuale che un comico come Beppe Grillo stia mettendo in crisi il sistema politico tradizionale: ha semplicemente capito con qualche anno d’anticipo le potenzialità di Internet e le sta sfruttando al meglio. Senza dimenticare il famoso sito blu, che ha il merito di aver avvicinato ad Internet una grossa fetta di popolazione e di aver messo in rete persone che mai l’avrebbero fatto.
C’è, inoltre, la questione dei media. Lo spazio riservato a quest’iniziativa (ricordiamolo, nata sulla Rete) è stata straordinaria nonostante le concomitanti celebrazioni ufficiali. L’avvento di una miriade di siti informativi online ha profondamente trasformato in questi mesi le regole del sistema. Se ne erano già avute le prime avvisaglie in occasione delle ultime elezioni amministrative di Benevento. In pratica, sono saltate le precedenti dinamiche e gerarchie e tutto il settore dell’informazione locale ha subito una benefica ventata di freschezza, anche in virtù dei tanti cambiamenti registratisi nel panorama editoriale sannita.
C’è, infine, un ultimo aspetto, efficacemente evidenziato Danilo Travaglione sulla pagina Facebook dell’evento (http://www.facebook.com/events/176464365813502/): “La cosa bella di questa manifestazione è che oggi lì eravamo in tanti, tutti con le nostre idee e con le nostre speranze, ma senza le nostre ideologie. Non ci siamo soffermati sulla nostra appartenenza politica, ma su quelle che sono le nostre idee per porre fine al fenomeno mafioso, ricordando un vero uomo di Stato come Giovanni Falcone”.
Sì, Danilo: è questo il motivo per il quale, dopo tanti anni, ho partecipato convinto ad una manifestazione pubblica: le uniche bandiere esposte erano quelle del Codisam di S. Arcangelo Trimonte, che nonostante la grave “violenza” subita proprio dallo Stato restano ancora lì a sbandierare dignitosamente.
Per chi ha partecipato alla manifestazione di stasera a Benevento lo Stato è, invece, rappresentato da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A prescindere dalle ideologie.